Il blocco del traffico delle petroliere è dovuto alle follie belliche che minacciano di recidere il
flusso energetico fossile che alimenta la nostra economia. Dunque, ripensare al sole come fonte
pulita e, soprattutto, libera da ricatti e costi indiretti è un'idea brillante. Ma, diciamola tutta, non è
certo un'idea nuova: si sarebbe potuta mettere in atto già molti anni fa se ci fosse stata più
lungimiranza, vista anche la fiammata dei prezzi energetici allo scoppio della guerra
russo-ucraina nel 2022 — una lezione che purtroppo non abbiamo imparato.
I pannelli fotovoltaici da vent'anni sono maturi per un uso sia domestico sia industriale, e ne
parlo come utente soddisfatto che, fin dall'uscita del primo Conto Energia nel 2006, aveva
installato sul tetto il suo primo impianto, tuttora perfettamente funzionante. I pannelli fotovoltaici
di oggi hanno aumentato il loro rendimento energetico e i prezzi sono fortemente diminuiti. Nel
2025 il fotovoltaico ha prodotto il 14% dell'elettricità nazionale, quasi come l'idroelettrico, e
continua a crescere, anche se meno rapidamente di quanto ci occorrerebbe sia per ridurre le
emissioni di gas serra, sia per raggiungere una maggiore indipendenza energetica.
Le più comuni obiezioni all'energia solare sono la sua intermittenza, i costi, la provenienza
cinese dei pannelli, l'impatto ambientale della fabbricazione e lo smaltimento.
● L'intermittenza (giorno/notte, nubi/sereno) è ormai superata dagli accumuli in batteria e
dagli impianti idroelettrici a pompaggio. Resta da risolvere l’accumulo stagionale per poter
utilizzare in inverno il surplus estivo, quando le giornate sono fredde e corte: qui la ricerca
deve ancora fare progressi per arrivare all'uso sicuro dell'idrogeno come forma di
stoccaggio temporaneo.
● I costi non sono più un problema: il chilovattora solare è ormai il più economico, anche se
al momento il prezzo commerciale dell'elettricità in bolletta è fissato su quello delle fonti
fossili. Se però si fa autoconsumo con il proprio impianto, allora il risparmio è subito
tangibile.
● Dalla Cina compriamo tante cose, non saranno i pannelli a fare la differenza; e poi
potremmo sempre riattivare la produzione europea al posto di quella delle armi, basta
volerlo.
● L'energia utilizzata nella costruzione dei pannelli viene ammortizzata con il sole italiano
in un solo anno di funzionamento sui circa 30 di durata utile (il cosiddetto Energy Payback
Time). Il silicio è un materiale abbondante e riciclabile, e la filiera di recupero è in pieno
sviluppo.
C'è anche chi lamenta l'impatto sul paesaggio dei grandi impianti fotovoltaici a terra. In effetti,
con tutto il territorio già costruito che abbiamo in Italia, sarebbe più saggio installarli prima su
tetti, parcheggi e capannoni, e poi su discariche, cave e suoli da bonificare, lasciando per ultimi
i terreni agricoli.
Oltre ai vantaggi ambientali, economici e di indipendenza geopolitica, non dimentichiamo la
soddisfazione di prodursi la propria energia sul tetto di casa: l'autosufficienza non ha prezzo.
(Luca Mercalli Presidente Società Metereologica Italiana)
